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Daniela e Carlo

 Siamo Daniela e Carlo ed il 14 agosto del 2018 siamo diventati genitori di Ginevra, una polpettina di 50 cm e 3775 kg. Il nostro percorso è iniziato nel 2015; era andata al consultorio per fare il Pap test e chiesi un po’ di informazioni per gli esami prenatali, visto che finalmente ci eravamo decisi ad allargare la famiglia. Acido folico e prime analisi… tutto ok, nessun valore sballato! Certo a 36 anni io e 39 Carlo non pensavamo di rimanere incinti subito, ma dopo 6 mesi abbiamo iniziato a preoccuparci. Decido allora di rivolgermi ad una ginecologa suggeritomi dalla mia vicina di casa: la dott.ssa Anna Laura Astorri. Andiamo alla prima visita, ci tiene un’ora a chiacchierare… esami fatti, eventuali patologie, storia medica familiare…. visita. La dott.sa Astorri è molto professionale, può sembrare un po’ rigida ma in realtà è molto empatica ed umana. La si può contattare in qualsiasi momento tramite mail o messaggio, se non risponde subito è lei a ricontattarti. Questo tipo di rapporto con il paziente secondo me è molto importante e non tutti i medici sono così disponibili. La dottoressa mi ha rifare tutte le analisi e per evitare di perdere altro tempo, mi dice di presentarmi la mattina dopo al settimo piano del Gemelli, al centro ISI. Certo, credo a che a nessuno piaccia scoprire che forse dovrai ricorrere a fecondazione assistita, ma in realtà questo centro non va visto in questo modo. Tanti infatti possono essere i motivi per una gravidanza che non arriva, a volte semplici infezioni a volte situazioni un pochino più complicate… dalle analisi comunque non risulta nulla. La dottoressa ci dice di stare tranquilli e continuare a provare. Arriviamo però al 2016 e non accade nulla e iniziamo a perdere un po’ di speranza. La dottoressa allora ci prescrive nuove analisi sia per Carlo, che risulteranno normali, che per me. Faccio allora un isterosalpingografia (che si rivela meno traumatica di quello che si racconta) e…finalmente troviamo il problema: tuba di destra ostruita, un polipo ostruisce il passaggio. Nonostante tutto la Astorri mi dice di aspettare a toglierlo, in fondo l’altra tuba è libera… continuiamo a sperare. Nel frattempo arriviamo al 2017; per me inizia un periodo di forte stress lavorativo che si aggiunge all’attesa di un bimbo che non vuole arrivare. A questo punto con la dott.sa Astorri decidiamo per la lista d’attesa per togliere il polipo, intervento fissato per l’11 settembre. L’intervento lo faccio al distaccamento presso la Columbus e va tutto bene; polipo tolto, tube libere. Ad ottobre torno in ospedale per il controllo, ma siccome non mi avevano detto che andava fatto in un momento ben preciso del ciclo, mi dicono di tornare il mese successivo. Il 15 novembre ritorno al controllo e la dottoressa che effettua l’ecografia mi dice che è tutto apposto e che se fosse in me tornerebbe a casa e preparerebbe una bella cenetta romantica visto che ero in piena ovulazione…. Mi viene da ridere… figuriamoci se rimango incinta subito dopo l’intervento!!! Ma quando mai!!! Minimo passeranno altri 6 mesi!!! Comunque telefono alla Astorri per dirle che tutto è ok e anche lei ci dà il via libera. A fine novembre uscendo dalla metro inciampo. Penso di essermi presa solo una storta, ma alla fine mi tocca andare in ospedale per il dolore e il gonfiore. A mezzanotte finalmente mi chiamano per la lastra e ho un attimo di panico nel momento in cui il medico mi chiede se sono in stato interessante…. no, forse, bho!!! Allora niente lastra, bisogna fare le beta, ma farle in quel momento vuol dire aspettare fino alle 4 di mattina la risposta. Decido di tornare a casa e di fare le analisi la mattina dopo e tornare a fare la lastra una volta avuta la risposta. A mezzogiorno ancora non era arrivata nessuna mail dal centro analisi. Chiamo e mi dicono di andare di persona perché il referto è pronto ma ancora non è stato spedito. Non potendo camminare mando mia madre, che torna dopo diversi tempo. Nel momento in cui è entra in casa, mi dice che forse la lastra non la posso fare. Io la guardo e le chiedo perché mai… lei mi guarda e con un groppo in gola mi dice che non posso farla perché ho le beta leggermente alte, e si mette a piangere. Io la guardo non capendo: le beta alte?!?! Come alte!?! Dove!?! Non possono essere alte!?!! O forse sì? Sì!!!! Da poco, pochissimo, due settimane. A quel punto chiamo subito la dott.ssa Astorri che felicissima per me, mi dice di andare dopo pochi giorni all’ISI per la prima ecografia, per vedere che tutto sia a posto. Sì è tutto a posto!!!! Vedere sul piccolo fagiolino ma soprattutto sentire il suo battito sia la cosa più bella ed emozionante che si possa provare. Devo dire che io e Carlo alla fine rispetto ad altre coppie che magari devono affrontare un percorso più complicato del nostro, siamo stati fortunati; abbiamo dovuto aspettare un po’, ma alla fine la perseveranza della Astorri e il consiglio di una ecografista e penso anche un aiutino da lassù ci hanno ripagato. Rispetto ad altri medici che ci avevano prospettato da subito l’inseminazione, senza dubbio (almeno nel nostro caso) al centro ISI abbiamo seguito un iter che seppur in po’ lungo è stato molto rispettoso. Si è andati per gradi escludendo via via ogni possibile causa fino ad arrivare al problema. È sicuramente un centro che consiglierei a che si trova ad avere delle difficoltà nel concepire, cosa che in realtà ho già fatto con due amiche che ho indirizzato alla dott.ssa Astorri che ringrazio ancora  infinitamente.

Daniela, Carlo e la piccola Ginevra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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